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TripAdvisor e schede sui portali
Crescita3 ottobre 20266 min di letturaTeam Ristonuvio

TripAdvisor e schede sui portali

Oltre a Google, il tuo locale compare su decine di portali che non hai mai aggiornato. Come tenere in ordine le schede, cosa vale la pena curare e cosa puoi ignorare.

In breve

  • Il tuo locale è già presente su portali che non hai mai creato tu: le schede nascono da sole e spesso contengono errori.
  • Orari sbagliati e numeri di telefono vecchi su un portale secondario ti fanno perdere clienti senza che tu lo sappia mai.
  • Non serve presidiare tutto: bastano tre o quattro schede curate bene e un controllo ogni tre mesi sulle altre.
  • Le recensioni sui portali vanno lette, non rincorse: servono a capire cosa non funziona, non a vincere una gara di punteggio.
  • La coerenza tra le schede, nome, indirizzo e telefono identici ovunque, è quello che aiuta davvero a farsi trovare.

Il problema: schede che vivono di vita propria

Quando apri un locale non lo iscrivi da nessuna parte, eppure dopo poche settimane compare su portali di recensioni, mappe, siti di prenotazione e aggregatori che non conoscevi. Nascono da database pubblici, da segnalazioni degli utenti, da altre schede copiate. Nessuno ti avvisa e quindi nessuno le controlla. Il risultato è che in giro per internet ci sono versioni del tuo ristorante con gli orari della gestione precedente, un numero di telefono che non risponde più o foto di piatti che non fai da due anni.

Il danno è silenzioso. Una persona cerca il tuo locale, atterra su una scheda vecchia, legge che il lunedì sei chiuso e sceglie un altro posto. Tu non lo sai e non lo saprai mai. Sulle recensioni succede una cosa simile: rispondi diligentemente su Google e intanto su un altro portale si accumulano commenti a cui nessuno replica da anni, che chiunque può leggere.

Fai il conto: quanto pesa una scheda sbagliata

Fatti questa stima con i numeri tuoi. Quelli qui sotto servono solo a mostrarti il ragionamento, non sono dati reali del tuo locale.

VoceEsempioCome ricavarla da te
Persone che arrivano da portali diversi da Google10 al meseChiedilo al telefono o nel modulo di prenotazione
Quante trovano informazioni sbagliate3 su 10Controlla tu stesso le schede una per una
Scontrino medio32 €Incasso diviso coperti
Incasso perso in un anno1.150 €Clienti persi per scontrino per dodici mesi

Non è una cifra enorme, ma è denaro che perdi per una cosa che si sistema in un pomeriggio e poi va solo mantenuta. Ed è una perdita che cresce con il tempo, perché più passano gli anni più le schede vecchie si moltiplicano.

Come mettere ordine nelle schede

1. Cerca il tuo locale come farebbe un cliente

Apri una finestra del browser in incognito e cerca il nome del locale con la città. Poi cerca cose come ristorante più il nome del quartiere. Segna su un foglio tutti i siti in cui compari, anche quelli che non conosci. Di solito ne escono tra cinque e quindici. Questa lista è il tuo punto di partenza e va rifatta una volta all’anno.

2. Rivendica le schede principali

Sui portali più importanti puoi reclamare la proprietà della scheda: serve di solito una verifica per telefono o per posta. Una volta rivendicata, puoi correggere orari, indirizzo, numero, categoria e foto, e soprattutto puoi rispondere alle recensioni. Fallo per i tre o quattro portali da cui arriva davvero gente, non per tutti.

3. Scrivi le informazioni sempre nello stesso modo

Nome del locale, indirizzo e telefono devono essere identici ovunque, virgole comprese. Se su un portale sei Trattoria da Mario e su un altro Da Mario Trattoria, i motori di ricerca faticano a capire che sei lo stesso posto. È una cosa noiosa che però conta, e va fatta una volta sola.

4. Usa le stesse foto buone ovunque

Scegli otto o dieci foto che ti rappresentano, tre dei piatti principali, due della sala, una dell’ingresso, una della squadra, e caricale su tutte le schede. Le foto vecchie o scure caricate dai clienti restano, ma quelle nuove le coprono nella vista principale. Aggiornale quando cambi menu o arredo.

Errori da evitare

  • Presidiare venti portali. Ne curi bene tre e controlli gli altri ogni tanto: il resto è tempo buttato.
  • Chiedere ai clienti di recensirti su tutti i portali. Confondi le persone e disperdi i commenti. Indica un canale solo.
  • Rispondere male a una recensione negativa. Resta lì per anni e la leggono tutti quelli che valutano se venire.
  • Lasciare gli orari delle feste non aggiornati. È il momento in cui la gente cerca di più e in cui una scheda sbagliata costa di più.
  • Pagare per servizi di posizionamento miracolosi. Nessuno può garantirti la prima posizione su un portale di recensioni.

Come ti aiuta Ristonuvio

La parte più faticosa di tutto questo è tenere le informazioni allineate quando qualcosa cambia. Su Ristonuvio orari, contatti, menu e giorni di chiusura stanno in un posto solo, e da lì alimentano la pagina pubblica del locale, il menu digitale con QR e il modulo di prenotazione: quando cambi un orario, cambia dappertutto senza che tu debba ricordartelo. Le recensioni Google le gestisci direttamente dalla piattaforma, così almeno il canale principale non resta mai senza risposta, e i sondaggi ai clienti ti danno il polso di cosa pensa chi è appena stato da te, prima ancora che scriva una recensione pubblica.

Cosa Ristonuvio non fa. Non pubblica in automatico su TripAdvisor o sugli altri portali, non rivendica le schede al posto tuo e non cancella le recensioni. La scheda esterna la aggiorni tu, la piattaforma tiene in ordine le informazioni da cui parti.

Domande frequenti

Devo per forza stare su TripAdvisor?

Non puoi decidere di non esserci: la scheda si crea comunque. Puoi però decidere se rivendicarla e curarla oppure lasciarla andare. Per i locali in zone turistiche curarla conviene quasi sempre; per un quartiere dove vengono solo abitanti della zona, conta molto meno di Google.

Posso far togliere una recensione falsa?

Puoi segnalarla, spiegando perché viola le regole del portale, ad esempio perché non c’è mai stata una visita o contiene insulti. A volte funziona, spesso no. La difesa più solida resta una risposta pubblica calma e fattuale.

Quanto tempo devo dedicarci?

Mezza giornata all’inizio per sistemare tutto, poi mezz’ora al mese per controllare le nuove recensioni e un’ora ogni tre mesi per una verifica generale delle schede.

Ha senso pagare per la visibilità su un portale?

Solo se sai da quanti clienti ti arriva già in modo gratuito e puoi confrontare. Prima misura, poi eventualmente paga. Senza un numero di partenza non saprai mai se è servito.

E i portali di prenotazione con commissione?

Sono un canale come un altro: portano gente ma su ogni coperto lasci una percentuale. Ha senso usarli per riempire i giorni deboli, molto meno per il sabato sera che riempiresti comunque.

Da dove partire domani

Dedica un’ora a cercare il tuo locale in incognito e a fare l’elenco di dove compari. Poi apri la scheda più visitata dopo Google e controlla tre cose: orari, telefono e ultima recensione senza risposta. Sono i tre errori che costano di più e si sistemano subito.

Le schede esterne funzionano meglio se il resto della tua presenza online è in ordine. Ti servono la guida su come rispondere alle recensioni Google, quella su come farsi trovare su Google Maps che resta il canale principale, e il capitolo sui clienti stranieri e turisti, che sui portali internazionali ti cercano davvero. Per tenere orari, menu e contatti allineati in un posto solo, guarda la piattaforma.

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